Il Jolly Club

 

In appositi locali,

i giovani potevano incontrarsi

per stare insieme e divertirsi,

suonando, giocando,

ballando, organizzando gite

 

 

Album fotografico

 

   

All’Ancora - Borgo Venezia noi giovani non sapevamo dove ritrovarci dopo il lavoro.

Un giorno don Dorino, sempre attento alle necessità e agli svaghi di molti di noi, ci prospettò l’uso del capannone centrale e di un grande scantinato della sede scolastica come ritrovo, sala da ballo, bar…

Certo tale innovazione parrocchiale precorreva i tempi e non era supportata dal resto del clero, ma l’improvvisa visita del nostro Vescovo Mons. Beniamino Socche e il suo benestare a tale iniziativa diede il via al primo locale della zona per riunire noi giovani.

Fu battezzato "Jolly Club", dato a noi giovani in autogestione con tanto di consiglio direttivo, tessere e statuto al quale tutti dovevano attenersi. Tutti i giovani collaboravano attivamente nell’organizzazione. Si diede vita anche a una piccola orchestra chiamata "Quartetto Gloris".

Non mancarono conferenze culturali da parte di professionisti preparati a livello medico, storico, musicale ecc...

In poco tempo i giovani passarono parola e il Jolly Club al quale si era tesserati, raggruppò un bel numero di ragazzi e ragazze sui venti anni che si divertivano con gite, balli, scherzi leciti e piacevoli.

Sicuramente è stato un periodo felice che, oltre apportare gioia e desiderio di comunità, ci ha insegnato a divertirci in modo sano e ci ha fatto comprendere quanto sia importante comunicare amichevolmente con gli altri ed aiutarsi a vicenda nel momento del bisogno.

Quando il Jolly Club fu chiuso, i giovani rimasero uniti e grati a quel sacerdote che tanto aveva dato in amore verso il prossimo.

Una notte di Natale mentre egli celebrava la Santa Messa nella chiesa di Dinazzano, quei ragazzi, ormai uomini e donne, uno alla volta, senza mettersi d’accordo, si ritrovarono a partecipare con il loro educatore alla solenne funzione. Dopo la Santa Messa, abbiamo festeggiato nella canonica ricordando il periodo trascorso insieme.

Cosa si può dire di più se non che don Dorino rimarrà nei cuori di questi ex giovani del Jolly Club soprattutto perché egli ha saputo educare alla responsabilità, all’amore e alla voglia di vivere la vita nel migliore dei modi.

Grazie, don Dorino da parte di tutti noi.

Raffaele Peotta e i ragazzi del Jolly Club