Don Arrigo Costi,
morto nel 1963
all’età di 35 anni,
grande collaboratore
e amico di don Dorino

 

Rev.mo Monsignore,

avrei dovuto io per primo farle giungere mie notizie e questo è per me motivo di confusione: ero preoccupato per gli esami quadriennali, che mi hanno anche impedito di essere puntuale nel rispondere.

Penso però di giungere in tempo a dirle che non so come ringraziarla per tutto il bene che lei ha fatto per me. Parlo non solo del beneficio materiale d’avermi donato un soggiorno estivo fra i suoi ragazzi in Val di Sole, ma soprattutto di un nuovo slancio che io provo nella mia vita spirituale.

Ero diventato prete col desiderio di farmi santo, è vero, ma questo desiderio lo sento dopo il suo incontro più forte che mai.

Ancora noto che mi parla con tale calore di affetti della Vergine Santa, mamma nostra, che vorrei potesse comunicare in parte anche a me.

Avrei tanto desiderato seguire i suoi consigli e recarmi da Sua Eccellenza ma non mi è stato possibile e poi mi sembra di disturbare, di osare troppo volendo accostarmi a Lui.

 

Con Lei invece, don Dorino, mi sento più a mio agio e spero non l’offenderà questa mia eccessiva confidenza.

Ricordo sempre il "Vioz" e quella promessa alla Vergine.

Qui a Cavriago non ho ancora iniziato un vero lavoro; ho potuto costatare però che vi saranno difficoltà e questo mi spingerà a pregare di più ed a confidare maggiormente nel Signore.

Nella prossima settimana mi recherò agli esercizi spirituali a Marola. Mi ricordi al Signore perché non abbia a lasciarmi sfuggire le grazie che Egli intende comunicarmi.

Gradisco l’invito che mi fa di prendere parte alla chiusura degli Esercizi spirituali dei suoi ragazzi: accetto senz’altro e se non succede alcun inconveniente sarò il giorno 16 novembre a sua completa disposizione . È un dono grande questo per me, perché sento sempre di volere bene a quei giovinetti, futuri operai, portatori di Cristo nelle nostre officine.

Lo dica pure loro che li amo, che amo quell’anima preziosa che essi portano dentro di loro e trepido per il timore che abbiano, a volte incautamente, a lasciarsela derubare.

Coraggio allora. Il motto "Cristo regni" abbia a diventare programma della nostra vita, della vita dei nostri ragazzi.

Ci ricordi sempre quanto è bello salire in alto, sempre più in alto, vicini a Dio.

Ho ricevuto proprio ieri la diapositiva a colori che il signor Lecchi ebbe la bontà di farci al rifugio Denza e di inviarci. È riuscita benissimo, addirittura è tanto bella che la vorrei tenere tutta per me. Appena mi sarà possibile capitare a Sassuolo verrò a proiettarla ai ragazzi e poi cercherò di appropriarmene.

La ringrazio ancora, mons. Dorino, per quanto ha fatto e penso, con la sua amicizia, continuerà a fare per me. Mi saluti i professori della scuola ACAL e in modo particolare tutti i ragazzi anche quelli che non ho avuto il piacere di conoscere.

Un memento ad invicem ed un abbraccio in Cristo

suo aff.mo don Arrigo Costi

Cavriago, 5 ottobre 1956