La scuola  aveva  cinque indirizzi:

- aggiustatori

- motoristi

- tornitori

- falegnami

- elettricisti

con varie sezioni
per ogni corso, 
con corsi anche serali,
fino ad avere 650
studenti per anno

Sassuolo a quel tempo non offriva nessuna possibilità ai giovani che, terminata la scuola dell’obbligo (la quinta elementare) volessero frequentare una scuola per imparare un lavoro. Pochi erano nelle condizioni economiche di poter frequentare l’IP "Corni" di Modena. Spesso bighellonavano nella strada fino ai 15 anni necessari per cercare un lavoro.

Don Dorino raccoglieva nella sua scuola tanti ragazzi a cui le condizioni sociali ed economiche offrivano ben poche possibilità di riscatto e ne creava dei tecnici qualificati, pronti a farsi strada nel mondo del lavoro.

Gli allievi, al termine del percorso formativo, ottenevano infatti un attestato di operaio qualificato che permetteva un immediato inserimento in un campo lavorativo specilizzato.
(dalla tesi di Ivan Morini)

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